“Lui è carino con me, lei no… Loro mi aiutano mentre quelli la no… Quelli del mio ufficio mi sono vicini, gli altri sono ostili”.

Quante volte l’hai detto. A prima vista sembrerebbe tutto corretto, da una parte i buoni e dall’altra i cattivi, pronti tutti ad appoggiarci o infastidirci.

Qualche volta poi la delusione ti ha sorpreso quando uno dei carini con te è risultato nel tempo poco amichevole, facendoti aumentare il disagio subito.

Se ci pensi bene esiste un’altra lettura di ciò che è avvenuto e che normalmente passa in secondo piano da chi è vessato, cioè la naturale predisposizione degli uffici a contenere persone con le loro naturali debolezze, a prescindere se esista o no il mobbing.

Avere qualcuno che ci parla dietro e ci critica costantemente non è detto che abbia aderito alle vessazioni che subisci.  Può essere semplicemente un collega che della critica fa uno stile di vita verso gli altri o verso te, a prescindere dal mobbing a cui sei sottoposto/a.

Idem per colui che a volte tende a rallentarti il lavoro mettendoti in difficoltà. Potresti pensare ad una attacco nei tuoi confronti, ma si potrebbe pensare anche ad una persona poco capace, impreparata o svogliata che farebbe lo stesso in qualsiasi ufficio lo si mettesse o che lo facesse solo con chi sa che ne può approfittare.

Nessun mobbing quindi, solo la semplice normalità in un ufficio.

Rivedere i colleghi evitando di dividerli solo in Amici, Distaccati e Mobbizzatori, ma cercare di comprendere in maniera analitica e più fredda come realmente sono, ti aiuta a capire che nella maggioranza dei casi l’idea che molti ti vessano e ingigantita dalla sensazione di fastidio che provi e non dal fatto che fanno parte di una strategia mirata a opprimerti.

Così facendo, ti accorgerai anche che le persone che ti creano un danno reale sul lavoro sono veramente poche. Tutte le altre fan parte del sistema naturale e a volte ingiusto che offre il mondo del lavoro.

 

Il Tuo Business Coach

Roberto