Per superare il periodo di mobbing devi accettare che ci vorrà un po’ di tempo, nel quale puoi trovare momenti di tristezza o demotivazione, sommati ad un periodo di calo delle performance nel posto di lavoro. Cerca di restare il più tranquillo che riesci perché, per quanto spiacevole, sembra che il mobbing sia diventata una pratica alquanto normale nel mondo del lavoro ( il 6% dei lavoratori in Italia vivono questa esperienza). Abbi quindi solo la pazienza di mettere in pratica correttamente il seguente percorso che ti porterà a vincerlo.

Per iniziare, bisogna capire che non dipende da specifiche tue colpe, ma che sei erroneamente visto come l’anello più debole di una catena. Il rinforzo della catena avviene sia preparandoti ad una migliore comunicazione efficace o persuasiva, da utilizzare nei riguardi di chi ti vessa, sia preparandoti dal punto di vista dei tuoi diritti legali come lavoratore e persona fisica. Evita di pensare a dimetterti, dai solo ragione al mobber. Ricorri ad un periodo di malattia solo per il tempo strettamente necessario: utilizza nel frattempo i periodi di ferie non godute o i recuperi orari. In questi momenti preparati a parlarne con le persone che ti sono più vicino, evita di tenerti tutto dentro, migliora la tua comunicazione e autostima con aiuti di esperti (in web o di persona) e iscriviti ad un’associazione contro il mobbing per aiutarti a capire meglio come affrontare nel dettaglio la questione, anche perchè, durante la tua assenza il mobber avrà tutto il tempo per organizzarsi meglio per continuare a vittimizzarti. Prepara un elenco ben dettagliato con data, luogo e vessazione subita, di tutte le problematiche di salute psico fisica che nasceranno durante questo periodo (ansia, depressione, attacchi di panico, insonnia, emicrania, palpitazioni cardiache, acidità gastrica, tremori, mancanza d’appetito o appetito eccessivo, diminuzione della potenza e del desiderio sessuale, etc.) e costruisciti la documentazione necessaria che ti potrà servire in caso di azione legale. Non accettare più compiti o incarichi a parole dal mobber, metti tutto per iscritto, potrà servire come ulteriore documentazione in futuro. Crea o migliora alleanze e relazioni sociali all’interno del tuo posto di lavoro, ti aiuteranno a sopportare meglio lo stress (e magari qualcuno in futuro potrà forse anche testimoniare). Se le cose tenderanno a non cambiare (è importante che nel frattempo provi a migliorare come scritto precedentemente), sii pronto a denunciare il sopruso, sia all’interno dell’azienda (le associazioni contro il mobbing servono a capire come e cosa fare) che all’esterno, rivolgendoti ad un buon avvocato cha abbia già trattato cause di mobbing e che non abbia legami con la tua azienda.
A quel punto, ad un’azienda, in termini economici, non converrà farlo continuare perché costa il 190% del trattamento economico di chi subisce il mobbing ( per le malattie, per i costi di liquidazione nel caso di licenziamento, per il calo di produttività proprio e dei colleghi con cui si lavora, per risarcimenti in cause civili i ecc.).