Comprarsi alcuni desideri è notoriamente piacevole.

Essere invece convinti che li si debba comprare tutti per esser felici, questo no, poiché predispone la persona ad abituarsi e fondare la propria serenità mentale e la propria crescita su un bene materiale, volatile ed imprevedibile come il denaro. Atteggiamento che con l’avanzare del tempo andrà a creare l’anticamera dell’insicurezza, soprattutto quando il pensiero del denaro come obiettivo inizia da giovani.

 

È emerso infatti che tra un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, nella gerarchia delle priorità di valori e obiettivi primari, troviamo al primo posto quelli di natura economica: denaro, lavoro e carriera. Il ché non sarebbe un problema se fossero intervallati con quelli della famiglia, del tempo libero, dell’amicizia, dell’amore o del sesso.
La realtà invece è che questi ultimi sono relegati in seconda posizione.

Questo fa in modo che i giovani si creino la falsa idea che la propria vita giri intorno al denaro e alla realizzazione lavorativa, lasciandoli fortemente vulnerabili nel caso andassero incontro a fortissime delusioni se non dovessero eccellere in quegli ambiti.

Normalmente i momenti negativi vengono mitigati da altre priorità che una persona ha nella vita, come ad esempio un’equilibrata relazione affettiva. Ma se una persona cresce non dando la giusta importanza anche ad altri valori, soprattutto diversi tra loro, rischia di autocrearsi uno stile di vita altamente negativo e sofferente.

Dare come genitori il buon esempio ai figli è la prima regola per far loro notare che la vita contiene una varietà di priorità più ampia rispetto a quanto hanno imparato fino ad ora. Dar loro informazioni sui vantaggi e sul benessere che si ottiene investendo in aree non ancora esplorate, fargli notare che anche noi adulti investiamo in esse e ne siamo felici, li aiuta ad ottenere una visione alternativa.

Dedicare il tempo al confronto con i nostri figli li aiuta a percepire due realtà, una la loro ed una la nostra, con la conseguenza positiva di abituarli al fatto che forse possono anche scegliere in modo differente.

La vita non è solo come la immaginano, ma come la immaginano tutti. Ci sono diversi modi di viverla e quindi diversi modi di risolverla ed affrontarla, con la conseguenza di renderli più resilienti.

Abituiamoli fin da oggi a pensare al denaro come ad un mezzo comodo per iniziare a realizzarsi, ma solo in alcuni ambiti della vita. In altri, invece, dovranno metterci per forza del loro.

Ovvero, i giovani devono imparare a diventare loro stessi un mezzo per raggiungere i propri sogni, come appunto pensano faccia il denaro. Questo atteggiamento fa crescere la loro importanza di sé, come appunto loro fanno con i soldi.

 

Una porta semiaperta in direzione della propria felicità ed una giusta autostima.

 

Con Affetto,

Il Tuo Life Coach
Roberto

 

 

Dialogo nato dal confronto con Giuliana ( volo Milano-Stoccolma)