Due sono le forme di coraggio indispensabili per essere se stessi.

Non ci si pensa spesso, ma due sono le forme di coraggio indispensabili per esser come si desidera veramente: ammettere di non possederlo e vincere le sfide con se stesso.Per quanto riguarda la seconda, puoi osservare i primi passaggi per incominciare ad ottenere da se stessi quello che realmente si vuole. Seguire anche solo alcuni di questi passaggi ti aiuterà ad aumentare la stima di te.

 

a) Vinci le rimozioni psicologiche: evita di far scomparire nel subconscio ciò che spaventa e autolimita. Sappi che questi pensieri non scompariranno in un pozzo profondo (la mente non è così profonda come pensiamo) ma rimarranno nell’inconscio ad influenzare la tua vita in maniera subdola e contro la tua volontà.
So che costa fatica, ma se sono pensieri fortemente autobloccanti bisogna affrontarli facendosi aiutare per risolverli.

b) Ascolta i pensieri limitanti: ascoltarli significa capire che se ci sono ed affiorano nella mente è perché dentro di te desideri fondamentalmente risolverli, ma pensi di non saper come fare. Concentrati e/o lasciati aiutare sulle possibili soluzioni da seguire. Per alleggerire lo stato d’animo, prova a scriverli su un foglio, eviterai che girino come la ruota di un criceto nella tua testa, in modo perenne.

c) Esterna i tuoi pensieri:  abituati a parlare di loro, portali al di fuori della tua mente, raccontali e ascoltali quando li racconti.
Portarli nel mondo reale significa iniziare ad averne meno paura, togliere il velo pesante che li copriva e ti soffocava. Lascia che la luce filtri in quel mondo buio rendendolo più luminoso e rassicurante.

d) Confessa i tuoi pensieri alla persona interessata: dichiara la tua situazione limitante e le tue sensazioni negative a chi pensi sia involontariamente la causa del tuo malessere.
Spiega ciò che stai vivendo e cosa desidereresti che accada. In questa forma di coraggio importa poco la sua comprensione, quello che importa è che hai deciso di darti finalmente importanza e di incominciare a rimodellare la tua vita. Questo punto è il più importante di tutti.

e) Ascolta la risposta: il momento più delicato, quello in cui l’interlocutore ti presenta i suoi punti di vista riferiti a ciò che ha appena ascoltato da te. Saperlo ascoltare nella maniera in cui uno può, dandosi il tempo di elaborarlo e di preparare la risposta, è un passo che aiuta a superare le paure del confronto con gli altri.
Chiedi in anticipo al tuo interlocutore di parlarti con tranquillità e con chiarezza. Se lo fa, dimostrerà che è un suo desiderio rispettarti e trovare un punto di incontro.
Tieni sempre presente che iI pensiero che esprimerà è sul concetto appena ascoltato e non sul valore della persona che sei.

f) Preparati alle obiezioni: questa parte riguarda la tua contro risposta nel caso non vi troviate d’accordo sul tema trattato. Il consiglio è rispondere con calma, dato che ognuno ha il diritto alla propria opinione. Se vuoi rispetto, concedi rispetto.
Nel caso non fossi pronto ad una contro risposta, ringrazia chi ti sta di fronte per aver espresso il suo punto di vista e chiedi di poter dare una risposta in un altro momento. Questo tipo di approccio ti abitua a capire il tuo valore come persona agli occhi degli altri, ad esporre i tuoi pensieri più volte e nella maniera a te più congeniale.

g) Fai. A prescindere da tutto: questa parte riguarda la presa di responsabilità a prescindere da ciò che pensa la persona che ci sta di fronte.
Decidere di fare ciò che si pensa giusto, dichiarandolo apertamente e poi facendolo, pone te stesso in posizione prioritaria.
Dimostra solo che hai deciso di difendere ciò che per te è un diritto ed un tuo bisogno. Prender coscienza di questo aspetto e di questa possibilità ti mette al cospetto delle responsabilità e ti da accesso a quel mondo di maturità e rispetto per la tua persona, rendendoti sempre di più autonomo ed indipendente dagli altri.

 

Ora tocca a te, costruisci con coraggio chi pensi veramente di essere.

 

Con Affetto

Il Tuo Life Coach
Roberto

 

‘’ Articolo nato dal dialogo con Martina (Milano)’’