Perchè le persone promettono e non mantengono?

Sarà capitato anche a te di promettere qualcosa e non mantenerla o di trovarti nella situazione opposta.

Chi promette e non mantiene, per sopperire e ridurre lo stress dovuto a questo atteggiamento assume un elenco lungo e variegato di scuse, con la conseguenza di essere additato come incoerente, inaffidabile, inconcludente, imbarazzante, superficiale, insicuro, irresponsabile, ecc.

Ma perché comportarsi così se il risultato è così disastroso?
Perché dire ad esempio “domani smetto di fumare” , “oggi parlo con il capufficio di una mia insoddisfazione”, “risolverò presto questa situazione con la mia compagna”, “cambierò  lavoro“ , “migliorerò una parte di me stesso, te lo giuro” , senza che poi succeda niente?

Se lo vedi dalla parte delle relazioni con te stesso o con gli altri con cui hai preso un impegno, il danno che comporta a non rispettare la parola presa è rovinoso. Ma questo avviene solo dopo un po’ di tempo.
Dopo che ti sei accorto di non esser stato in grado di mantenerlo.

Sul momento, invece, quando ti prendi un obbligo di fare qualche cosa, devi sapere che, semplicemente pensandolo, vivi immediatamente quella realtà.
Vivi subito non solo le immagini di quello che farai, non solo scorreranno nella tua testa, ma sentirai anche le sensazioni che avvertirai in futuro, pregustando l’obiettivo prefisso.

Dicendo ciò che farai, praticamente stai solo anticipando nella tua mente l’azione promessa.

Ma come ben sai, il cervello non distingue tra realtà reale o immaginata.
Per il nostro cervello esiste solo una realtà.
Ciò che definiamo reale e che viviamo tutti i giorni, viene decodificato, analizzato e rielaborato dal nostro cervello, per cui nel momento che pensi di prenderti un impegno, cerebralmente lo stai già vivendo.
Se lo stai già vivendo, un parte di te lo visualizza reale. Se è reale e lo stai facendo vuol dire che sei bravo, per cui provi una sensazione di gratificazione. Se hai la gratificazione vuol dire che hai raggiunto il tuo obbiettivo.

Ecco perché ci autoconvinciamo di poter promettere cose a noi stessi o ad altri. Perché il cervello si appaga anticipatamente ed immediatamente della gratifica di “esser riuscito nell’impresa” senza aspettare che arrivi il momento reale.
Illusione e realtà coincidono.

Tutto questo però va a discapito dell’autostima personale, quando alla fine ci rinfacciamo o ci rinfacciano della nostra incapacità.

Per cui la prossima volta domandati chi vuoi accontentare quando prometti qualcosa, una gratifica temporanea o una crescita di fiducia verso te stesso.

Volere non è potere se non è seguito dall’agire fuori dalla nostra mente.

 

Con Affetto,

Il Tuo Life Coach
Roberto

Argomento nato dal dialogo con Stefano (Milano)